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APPROFONDIMENTO > Sistemi a confronto

Per uno studio preliminare volto al confronto di un impianto tradizionale rispetto all’innovativo sistema N-TOUCH proposto da Stelbi Spa, si sono valutate quelle che sono le utenze idriche che normalmente caratterizzano un impianto idrosanitario. La definizione del risparmio idrico ottenibile con il sistema N-TOUCH è stata valutata esaminando due tipologie di impianti:

B

impianto di struttutra pubblica e/o ricettiva

A

impianto residenziale

A

STUDIO DEI CONSUMI DI UN IMPIANTO IDROSANITARIO RESIDENZIALE

I sistemi residenziali sono tradizionalmente caratterizzati da un sistema di distribuzione che prevede uno o più collettori a cui affluisce l’acqua dalla rete di distribuzione primaria e dal quale viene poi distribuita alle diverse utenze dell’abitazione (rete secondaria).

Lo studio sul risparmio idrico si è concentrato sulla quantità d’acqua risparmiata sulla base delle normali abitudini di una famiglia tipo di 4 persone (padre, madre, due figli) che abitano un appartamento da 70-100 mq caratterizzato, oltre che dalla cucina, da un bagno principale ed uno secondario/lavanderia.
La lunghezza media della tubazione di adduzione alle utenze è stimabile in 5/7 mt.

Abitazione con impianto N-TOUCH
N-ONE (WC)
N-MIX (altre utenze)
Abitazione con impianto standard
AFS
ACS

Per quanto riguarda i consumi, sono stati stimati gli utilizzi giornalieri che si verificano in base alle normali abitudini del nucleo famigliare considerato. Il risparmio idrico ed economico è correlato al deflusso dell’acqua fredda ferma nelle tubazioni che inevitabilmente va persa nell’attesa dell’acs.
Quanto minore è l’acqua contenuta nella tubazione, tanto minore è la quantità d’acqua che andrà sprecata.
Confrontando le caratteristiche geometriche delle tubazioni tradizionalmente utilizzate (multistrato pex 16x2 mm) con quelle previste nel sistema N-TOUCH (pex-c 12x1.1 mm) si desume che nel secondo caso si ha una riduzione del quantitativo d’acqua contenuta nel tubo e di conseguenza un risparmio di oltre il 33 %

TAB. 2
Stima degli impieghi delle utenze di un impianto idrosanitario per una famiglia di 4 persone.
TAB. 1
Contenuto d’acqua in una tubazione – confronto tra impianto n-touch e impianto tradizionale.

Tutti i dati riportati nell’analisi vanno intesi come puramente indicativi, essendo soggetti alla naturale variabilità legata alle abitudini soggettive di ciascuna persona.
Confrontando la stima dei consumi idrici si ha una perfetta corrispondenza con quelli che sono i valori statistici di consumo giornaliero per persona. Infatti dalla bibliografia disponibile si ha che si hanno i seguenti consumi relativi a ciascun utilizzo esaminato:

TAB. 3
Consumi tipici delle principali utenze di un impianto idrosanitario.

Ne risulta un totale di 736 lt corrispondente ad un consumo medio giornaliero procapite di 184 lt. Il dato è allineato con i consumi reperibili nella banca dati dell’Istat come dimostrato dal grafico sottostante:

A conferma della bontà della stima effettuata, dal grafico si evince che il consumo procapite è di circa 67 mc/anno per persona traducibile dunque in un consumo medio di circa 185 l/giorno.

Conclusioni: riprendendo i valori della Tab. 2, si possono stimare 34 risparmi d’acqua giornalieri per famiglia. L’Utilizzo del sistema N-TOUCH consente quindi un risparmio di circa 6,4 lt/giorno. Ragionando per grandi numeri una città come Milano che conta circa 700.000 famiglie (esclusa l’area metropolitana) potrebbe risparmiare in un anno circa 1.635.200 mc di acqua.
Pensando all’attuale costo dell’acqua si può stimare un risparmio di circa 800.000 €.
Praticamente se si tenesse conto anche dei costi di depurazione ed approvvigionamento il comune di Milano potrebbe regalarsi una scuola all’anno.

B

STUDIO DEI CONSUMI IN UN IMPIANTO DI STRUTTURA PUBBLICA E/O RICETTIVA

Un aspetto fondamentale che caratterizza il sistema N-TOUCH è quello correlato alla sicurezza ed al controllo gestionale dell’utilizzo della risorsa idrica. Infatti più che al risparmio d’acqua legato alla tubazione a diametro ridotto il risparmio è legato alla potenzialità gestionale del sistema.
In bibliografia è possibile reperire alcuni valori di quelle che sono le portate standard delle diverse utenze sanitarie. Nel dettaglio si riportano a seguire i valori che possono essere causa di eccessivi consumi:

TAB. 4
Portate tipiche delle principali utenze di un impianto idrosanitario.

Non volendo tralasciare le perdite legate agli erogatori tradizionali, è purtroppo innegabile l’attitudine dell’utente a trascurare il corretto valore della risorsa idrica. Tale atteggiamento si traduce non di rado in comportamenti poco avveduti che causano un utilizzo anomalo dell’acqua ed un aggravio dei consumi.
Non potendo intervenire direttamente su tali cattive abitudini, gli sprechi possono essere, se non eliminati, quantomeno notevolmente ridotti sfruttando la possibilità di controllo dell’erogazione direttamente sul collettore di distribuzione o grazie alle molteplici funzionalità impostabili direttamente dal display. Con il sistema N-TOUCH infatti si possono regolare le tempistiche di apertura e chiusura delle valvole limitando così comportamenti poco virtuosi dei clienti della struttura che determinerebbero inutili sprechi d’acqua.
E’ possibile inoltre impostare una temperatura limite al fine di evitare inutili utilizzi a temperature eccessive, riducendo così i costi di gestione delle diverse utenze (l’acqua calda costa!)

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